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Press release

Katherine Bradford
8 June - 28 July 2017

We are pleased to announce the first exhibition in Italy by American painter Katherine Bradford.

Bradford’s recent paintings are depictions of water and swimmers, both playful and profound. Painting and swimming share immersion and a certain loss of control that is simultaneously wild and structured. The body in nature; we see ourselves situated in relationship to the deep other.

Bradford’s swimmers are not lit from some external light source but seem to generate their own brightness. The world seems milky and dreamlike. This comes from the act of painting, the painter breathing light and life into her canvasses. Bradford spends months and sometimes years building up the surfaces of her paintings, slowly changing the paintings through repeated application of thinned out acrylic paint or scuffed on thicker stuff: this gradual activity creates animation and a floating quality.

Bradford often refers to the humor in her paintings. In the past the subject matter pointed more obviously in this direction: UFOs with tractor beams, Superman, Skinny boxers with raised gloves and lonesome ocean liners were used to create a self-depreciating painterly pop encyclopedia. Her recent work holds pathos and humor in equal measure.

One reason her paintings have become more and more relatable is that even as she depicts specific motifs, she relentlessly touches on the biggest themes and forces us to confront them – fear, wonder, vulnerability, hubris, and joy. In her newest work, she even more deliberately sets her scenes in larger, planetary landscape-stages. The characters are moving along the surface of the earth, and between underworlds and outer space. The paintings suggest rapture in all senses of the word – enchantment and bliss, as well as imminent demise.

Katherine Bradford was born in 1942 in New York and lives and works in Brooklyn, New York and Brunswick, Maine. She has shown her work at P.S.1, The Brooklyn Museum, and many galleries in New York and abroad. In 2011 Bradford was awarded a Guggenheim Fellowship and in 2012 a Joan Mitchell Grant.  She has taught as a resident faculty at Skowhegan in 2009 and for many years was on the MFA faculty of the Pennsylvania Academy of the Fine Arts in Philadelphia.  Her work is in the collections of the Metropolitan Museum of Art, The Brooklyn Museum, and the Portland Museum of Art.

Katherine Bradford
8 Giugno - 28 Luglio 2017

Siamo lieti di annunciare la prima mostra in Italia della pittrice americana Katherine Bradford.

I dipinti recenti di Bradford, che rappresentano figure umane nell’acqua, sono al tempo stesso giocosi e profondi. Dipingere e nuotare hanno in comune l’immersione e una certa perdita di controllo, che è insieme selvaggia e strutturata. Il corpo nell’acqua ci mette in relazione con questo elemento fluido, profondo e insondabile.

I nuotatori di Bradford non sono illuminati da una fonte di luce esterna, ma sembrano emanare luminosità, mentre il paesaggio appare lattiginoso e onirico. Ciò proviene dal suo modo di dipingere: la pittrice infonde luce e vita alle sue tele. L’artista trascorre mesi e talvolta anni a realizzare le superfici dei suoi dipinti, che cambiano lentamente attraverso la stesura di vari strati di pittura acrilica. Quest’attività graduale crea nelle sue tele un senso di oscillazione e fluttuazione; l'atto di spostare una figura un po’ più a destra o a sinistra diviene sia la storia, che la superficie del dipinto finale.

Bradford parla spesso dell'umorismo nelle sue opere. In passato i suoi contenuti andavano più chiaramente in quella direzione: UFO, Superman, pugili magri con guantoni sollevati e transatlantici solitari ne erano i protagonisti e venivano usati per creare un'autoironica enciclopedia pop. I dipinti recenti contengono pathos e humor in uguale misura. Sono sempre più coinvolgenti perché, anche se l’artista rappresenta situazioni specifiche, sfiora continuamente grandi temi, quali paura, meraviglia, vulnerabilità, arroganza e gioia. Ambienta le sue opere in scenari ampi, quasi planetari; le figure si muovono lungo la superficie della terra, tra il mondo sommerso e lo spazio infinito. I dipinti suggeriscono un coinvolgimento fatto di incanto e beatitudine, ma anche di smarrimento e transitorietà, emanando  una luce che sembra ultraterrena. È facile immaginare l’artista al lavoro, che lentamente dipinge e cancella, trovando piacere e creando mondi nuovi mentre attinge dalla memoria e dalle sensazioni, raggiungendo il pieno equilibrio e controllo della sua poetica.

Katherine Bradford è nata nel 1942 a New York, vive e lavora a Brooklyn, New York e Brunswick, Maine. Le sue opere sono state esposte al P.S.1, al Brooklyn Museum e in numerose gallerie a New York e all'estero. Nel 2011 Bradford è stata premiata con una borsa di studio del Guggenheim e nel 2012 con il Joan Mitchell Grant. Ha insegnato a Skowhegan nel 2009 e per molti anni ha insegnato al MFA dell'Accademia di Belle Arti a Philadelphia. Le sue opere sono nelle collezioni del Metropolitan Museum of Art, del Brooklyn Museum e del Portland Museum of Art.

 

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Katherine Bradford