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Press release

Michel Grillet
29 July - 2 September 2017

Michel Grillet is known for his watercolors of imaginary mountains. But for over 30 years the Swiss artist has also painted landscapes on tiny gouache tablets. This sentence, with its rather crude pragmatism, sums up the reality of a path involving the encounter with landscape, Zen philosophy and teaching. Michel Grillet’s sensibility can be seen in the particular nature of his works, which are also used as a filter to create contact with young people, his students at the Haute Ecole d’Art et de Design of Geneva.
The precious miniatures made by Michel Grillet are inscribed in a space where the dimensions are amplified and united. He does not seek refuge by reducing the windows he opens onto the world; the tablets of color that are his starting point, in fact, though very small, open to immensity and permit many comparisons with the screens of our everyday existence.
Grillet attempts to capture the vertigo of the fixity of the real, focusing on subjects that repeat without ever being identical. Time reveals its nature as a series of complex fragments. The artist tries to prolong the instant of almost teenage wonder that happens in relation to the Mountain and the depth of the heavens perceptible from high altitudes. Besides his mastery of painting, he calls into play his own identity, the past, as well as the emotions of Memory. Grillet demonstrates, once again, that art bestows new life and form to memories, coming to grips with other realities: thus Col de Chaussy becomes Mount Fuji; the tiny, fragile landscapes rediscover the dimensions of immense posters with shaded and precise hues, which have made us all travelers in pursuit of suspended time, and an image of ourselves.
Samuel Gross

Michel Grillet was born in 1956 in Geneva, where he lives and teaches at HEAD (Haute Ecole d’Art et de Design). His works on watercolor tablets are included, among others, in the following collections: Aargauer Kunsthaus, Aarau; Confédération Suisse, Bern; Bündner Kunstmuseum, Chur; MAMCO, Genève; Fonds cantonal et municipal (FCAC et FMAC), Genève; Banque Pictet, Genève; MASI, Lugano; Kunstmuseum, Luzern; Musée Cantonal d’art du Valais, Sion. Recent exhibitions include: Musée d’art du Valais, Sion; Aargauer Kunsthaus, Aarau; Kunstmuseum, Luzern; MAMCO, Genève; Kunsthaus, Zug; Museo Cantonale d’Arte, Lugano; Kunsthalle, Lugano.

Michel Grillet
29 Luglio - 2 Settembre 2017

Michel Grillet è conosciuto per gli acquarelli che rappresentano montagne immaginate. Ma da più di trent’anni l’artista svizzero dipinge paesaggi anche su minuscole pastiglie di gouache. Questa frase, di un pragmatismo un po’crudo, condensa la realtà di un percorso caratterizzato dal suo incontro con il paesaggio, la filosofia zen e l’insegnamento. La sensibilità di Michel Grillet si legge nella natura particolare delle sue opere, che l’artista utilizza anche come filtro per creare il contatto con i più giovani, i suoi allievi alla Haute Ecole d’Art et de Design di Ginevra.
Le preziose miniature realizzate da Michel Grillet s’iscrivono in uno spazio in cui le dimensioni si sono amplificate ed unite. Egli non cerca un rifugio riducendo le finestre che apre sul mondo; le pastiglie di colore che usa come punto di partenza infatti, pur essendo molto piccole, si aprono sull’immensità e permettono numerose analogie con gli schermi del nostro quotidiano.
Grillet tenta di cogliere la vertigine della fissità del reale, realizzando soggetti che si ripetono senza mai essere identici. Il tempo si rivela essere una serie di frammenti complessi. L’artista cerca di prolungare l’istante di meraviglia, quasi adolescenziale, che si verifica dinanzi alla Montagna ed alla profondità dei cieli offerti dall’altitudine. Oltre alla maestria della pittura, mette in gioco la propria identità, il passato e le emozioni della Memoria. Grillet dimostra, ancora una volta, che l’arte regala nuova vita e forma ai ricordi, confrontandosi con altre realtà: così il Monte Chaussy diventa il Monte Fuji; i minuscoli e fragili paesaggi ritrovano le dimensioni di immensi manifesti dai colori sfumati e precisi, che hanno fatto di ciascuno di noi dei viaggiatori alla ricerca del tempo sospeso e di un’immagine di noi stessi.
Samuel Gross

Michel Grillet è nato nel 1956 a Ginevra, dove vive e insegna a la Head (Haute école d’art et de design). Le sue opere su pastiglie d’acquerello fanno parte, tra altre, delle seguenti collezioni: Aargauer Kunsthaus, Aarau, Confédération Suisse, Bern, Bündner Kunstmuseum, Chur, Mamco, Genève, Fonds cantonal et municipal (FCAC et FMAC), Genève, Banque Pictet, Genève, MASI, Lugano, Kunstmuseum, Luzern, Musée Cantonal d’art du Valais, Sion. Ses expositions récentes ont eu lieu : Musée d’art du Valais, Sion, Aargauer Kunsthaus, Aarau, Kunstmuseum, Luzern, Mamco, Genève, Kunsthaus, Zug, Museo Cantonale d’Arte, Lugano, Kunsthalle, Lugano.

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