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Press release

Franz Gertsch   Alex Katz   Billy Childish
3 February  -  31 March 2018

We are delighted to announce an exhibition by three prominent contemporary painters, who in their work have tackled and redefined the theme of the landscape.

Swiss artist Franz Gertsch (*Morigen 1930) is know for his monumental hyperrealist paintings, that he began in the Seventies, depicting scenes and people in the lifestyle of the time with great impact, later making impressive large scale portraits and landscapes. In the Eighties, in search for a more abstract and purist style, he started making hyperrealist monochrome woodcuts - something nobody had ever done before - and thus completely reinvented the medium. We will show the recent monumental woodcut Winter, 2016, that depicts trees and bushes covered with snow in the heart of the forest, as well as some smaller works representing grass and leaves.
Franz Gertsch participated in Documenta 5 in Kassel in 1972 and the Venice Biennale in 1978,1999 and 2003. In 2002 the Franz Gertsch Museum was founded in Burgdorf near Bern to accommodate a permanent exhibition of the artist’s paintings and monumental woodcuts. Retrospectives of his work have been held at Kunsthaus Zürich (2011), Kunstmuseum Bern (2005-06) and the Albertina in Vienna (2006). Recent solo exhibitions include Musée Jenisch in Vevey (2016 - 2017) and Museum Frieder Burda in Baden-Baden (2013).

American artist Alex Katz (*New York 1927) is one of the leading figurative painters of our time. Since the 1960s he has developed a highly innovative style unlike any of his contemporaries. His landscapes and figures excel in their simplicity of line, form and colour. His brushwork is light and confident, the compositions subtle and simple, the dimensions majestic. Katz creates powerful images. With his huge canvases, selective palette and two-dimensional surfaces he creates paintings that have both realistic and abstract elements and refuse to allow themselves to be pigeonholed.
We will show the recent large painting Untitled (Beach Scene), 2012 depicting bathers in a vast expanse of turquoise water in Maine, as well as some smaller paintings on board. The work of Alex Katz is widely represented at museum in the USA, including MoMA, the Met and the Whitney in New York, as well as in European Museums, like Tate in London, the MMK in Frankfurt, the Albertina in Vienna and the Guggenheim Museum in Bilbao.

Celebrated for his vibrantly expressive portraits and landscapes British artist Billy Childish’s (*Chatham 1959) work is thematically expansive, but draws strongly on the autobiographical. His use of broad loose strokes and translucent colour-fields shows a profound connection with the rich history of painting, as an acknowledgement and observation of those painterly traditions. A highly prolific painter, musician, poet, and writer, Childish has been working extensively in these fields since the mid 1970s. Often drawing on the autobiographical, the artist depicts real locations and people related to his past and present, as well as what he describes as  ‘dream’ landscapes - often of California and the Pacific North West – places that the artist has direct connection with through his wife. An other-worldly sense of place emerges in this landscape, where the viewer can join the artist on his journey of discovery. Time stands still, yet the hilltop and lake serve as ciphers for a place of significance to be speculated about in both narrative and psychological terms. Recently Billy Childish has exhibited at the Goss-Michael Foundation in Dallas (2017), Aachener Kunstverein in Aachen (2014); at Dockyard Museum, in Chatham (2012) and atWhite Columns in New York (2011).

Franz Gertsch   Alex Katz   Billy Childish
3 Febbraio  -  31 Marzo 2018

Siamo felici di annunciare la mostra di tre grandi pittori contemporanei, che con le loro opere continuano ad affrontare e ridefinire il tema del paesaggio: artisti di grande personalità, molto diversi tra loro, ma uniti dalla passione per la natura e capaci di trasformare questo tema classico in opere cariche di tensione vitale.

L’artista svizzero Franz Gertsch (*Morigen 1930) è conosciuto per la sua pittura iperrealista che realizza dagli anni Settanta, in cui ha ritratto lo stile di vita dell’epoca con dipinti di grandi dimensioni e forte impatto visivo. Dagli anni Ottanta, animato dal desiderio di maggiore stilizzazione e astrazione, inizia ad utilizzare in modo innovativo la silografia, creando silografie iperrealiste. Incide innumerevoli puntini su grandi tavole di legno per poi stamparle con pigmenti naturali su fogli si carta giapponese fatta a mano. In questo modo realizza ritratti e paesaggi di dimensioni gigantesche, che sembrano fatti di pixel monocromi.
In mostra presenteremo la silografia monumentale Winter del 2016,in cuiGertsch ritrae un fitto bosco innevato, e tre silografie più piccole che ritraggono fili d’erba e foglie. Grazie alla resa dettagliata e preziosa di arbusti e vegetali, l’artista ricrea un’intensa relazione con la natura, una visione che invita alla contemplazione e alla meditazione. Le sue opere si trovano nelle collezioni di importanti musei europei e americani. A Burgdorf presso Berna è stato creato il museo Franz Gertsch, dove le sue opere sono esposte in permanenza.

Il pittore americano Alex Katz (*New York 1927) crea una figurazione essenziale ed intensa. Entrato nel panorama artistico americano alla fine degli anni ‘50, gli anni dell’Espressionismo Astratto, e contemporaneo della Pop Art, Katz è riuscito a conciliare l’astrattismo e il realismo nell’arte americana del dopoguerra, in uno stile da lui stesso definito “totalmente americano”. I suoi dipinti sono immagini essenziali, luminose, dirette e nitide, dalle vaste superfici monocrome private di ogni connotazione sentimentale, ma che comunicano una profonda risonanza emozionale. Presenteremo il grande dipinto del 2012 “Beach Scene” che ritrae bagnanti immersi nelle acque azzurre nel Maine, con e una donna di profilo in primo piano che li osserva dalla spiaggia.
Le sue opere si trovano nelle collezioni dei maggiori musei americani, tra i quali il MoMA, il Metropolitan ed il Whitney di New York e in alcuni musei europei, tra i quali la Tate Gallery di Londra, il Centre Pompidou di Parigi, il Museo di Francoforte, l’Albertina di Vienna ed il Guggenheim di Bilbao.

La pittura di Billy Childish (*Chatham 1959) è un viaggio interiore tra gli affetti personali, i luoghi vissuti, la storia e i molti personaggi del passato a cui è legato. I suoi dipinti sono frammenti di vita vissuta, ricordi e ispirazioni: i paesaggi invernali, le montagne, gli enormi battelli intrappolati nel ghiaccio sono il tentativo di catturare il tempo in un’immagine cristallizzata nella sua memoria. Una visione a cui oggi riesce a dare nuova vita attraverso la sua pennellata densa e carica di espressività; luce, gelo e acqua sono elementi a lui cari, che propone e reinterpreta per reminiscenza. Artista poliedrico, nato in Inghilterra, da sempre ribelle e anticonvenzionale. Come ha dichiarato recentemente al Guardian, Billy Childish si ritiene un “tradizionalista radicale” e apprezza le metodologie del passato. «La tradizione è la piattaforma per la libertà – ha dichiarato l’artista al quotidiano inglese. Un anticonformismo, quello di Childish rimasto coerente per tutto il corso della sua odissea artistica ed umana: dall’espulsione dalla londinese St. Martin School of Art – dove stringe amicizia con Peter Doig -, alla creazione, nel 2008, della “non organizzazione” The British Art Resistance, passando per la sua strenua difesa della pittura figurativa in opposizione all’arte concettuale e al movimento della ‘Young British Art’. Poeta, pittore, scrittore e musicista, Billy Childish, a causa di questa sua indole, è stato per lungo tempo ignorato dal sistema dell’arte contemporanea, e solo dal 2010 importanti gallerie internazionali e musei hanno cominciato ad esporre le sue opere, come il White Columns di New York e l’Institute of Contemporary Art di Londra, che gli hanno dedicato mostre personali.

Franz Gertsch   Alex Katz   Billy Childish
3 Februar  -  31 März 
2018

In dieser Ausstellung zeigen wir neuere Werke von drei herausragenden zeitgenössischen Künstlern, die in ihrer Arbeit das Thema Landschaft aufgegriffen und neu definiert haben: Franz Gertsch, Alex Katz und Billy Childish.

Der Schweizer Franz Gertsch (*1930) ist bekannt für seine grossformatigen hyperrealistischen Gemälde, in denen er in den 1970er Jahren Szenen und Menschen im Lebensgefühl der Zeit einfing und später riesige Porträts und Landschaften schuf.
Auf der Suche nach einem abstrakteren Stil, begann er in den 80er Jahren hyperrealistische Holzschnitte zu erarbeiten und erfand dieses Medium damit vollkommen neu. Punkt für Punkt schneidet er mit einem feinen Hohleisen das Motiv aus dem Holz. Im Unterschied zu seinen Gemälden wirken diese Drucke durch die Technik und die monochrome Farbgebung abstrakter und entrückter.
Wir zeigen den monumentalen Holzschnitt Winter, 2016, der schneebedeckte Bäume und Sträucher mitten im Wald zeigt, sowie einige kleinere Arbeiten, auf denen Gräser und Blätter dargestellt sind.
Franz Gertsch nahm 1972 an der Documenta 5 in Kassel teil und war 1978,1999 und 2003 an der Biennale Venedig vertreten. 2002 wurde in Burgdorf bei Bern das Franz Gertsch Museum gegründet, in dem Werke des Künstlers permanent ausgestellt sind. Retrospektiven seines Schaffens fanden im Kunsthaus Zürich (2011), im Kunstmuseum Bern (2005–2006) sowie in der Albertina in Wien (2006) statt, neuere Einzelausstellungen  im Musée Jenisch in Vevey (2016– 2017) und im Museum Frieder Burda in Baden-Baden (2013).

Der amerikanische Künstler Alex Katz (*1927, New York) ist einer der bedeutendsten Maler unserer Zeit. Bei seinem Einstieg in die New Yorker Kunstszene der Fünfziger- bis Sechzigerjahre war diese vom Abstrakten Expressionismus dominiert und die Pop Art stand in den Anfängen. Auf höchst innovative Art und Weise ist es Katz gelungen, Figuration und Abstraktion in seiner eigenen Bildsprache zu verschmelzen. Seine Porträts, Figurenbilder und Landschaften bestechen durch die Einfachheit und Klarheit in der Form, Linienführung und Farbe. Sein Farbauftrag ist leicht und sicher, die Komposition reduziert und ausgewogen. Gosse monochrome Felder versetzen die Farben in Schwingung und führen zu einer starken emotionalen Resonanz.
Wir zeigen das Grossformat Untitled (Beach Scene), 2012, das Badende in einer weiten hellblauen Wasserfläche in Maine darstellt, sowie einige kleinere Gemälde. Seine Werke finden sich in den Sammlungen von MoMA, Metropolitan und im Whitney Museum in New York, sowie in Europa in der Tate Modern, im MMK in Frankfurt, der Albertina in Wien und im Guggenheim Bilbao.

Das für seine lebhaft expressiven Porträts und Landschaften bekannte Werk des britischen Künstlers Billy Childish (*1959, Chatham) ist thematisch vielfältig und oft autobiografisch inspiriert. Seine Verwendung breiter lockerer Pinselstriche und transparenter Farbfelder zeugt von einer profunden Kenntnis der Geschichte der Malerei, im Sinn einer Anerkennung und Beachtung bestehender malerischer Traditionen. Als höchst produktiver Maler, Musiker, Dichter und Schriftsteller hat sich Childish auf all diesen Gebieten seit Mitte der 1970er Jahre umfassend betätigt.
Häufig mit autobiografischem Bezug, stellt der Künstler reale Orte und Menschen aus seiner Vergangenheit und Gegenwart dar, aber auch, wie er sagt, «Traum»-Landschaften – oft aus Kalifornien und dem pazifischen Nordwesten –, Orte, mit denen er durch seine Frau verbunden ist. Diese Landschaften wecken das Gefühl, es mit Orten «jenseits dieser Welt» zu tun zu haben, als würde der Betrachter den Künstler auf seinen Entdeckungsreisen begleiten. Die Zeit steht still, doch die Bergkuppe und der See sind Chiffren für einen bedeutsamen Ort, über den man in erzählerischer wie psychologischer Hinsicht nur spekulieren kann. Zuletzt ausgestellt waren die Arbeiten von Billy Childish u.a. in der Goss-Michael Foundation in Dallas (2017), im Aachener Kunstverein in Aachen (2014), im Dockyard Museum in Chatham (2012) und bei White Columns in New York (2011). 

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Billy Childish

Franz Gertsch

Alex Katz