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Press release

CLAUDIA LOSI
27 July - 31 August 2013

We are pleased to announce Claudia Losi's first solo show in Switzerland. With a passion for the natural sciences and the historical and anthropological implications of natural phenomena, the artistic research of Claudia Losi focuses on the relationship between humans and nature, and on travel and exploration as opportunities to gain knowledge. Walking and experiencing places are central aspects of this process, combined with the artist's interests that range through many different disciplines, from the natural sciences to geography and cartography, literature and poetry. Through the use of embroidery and other techniques, the artist reproduces the rhythms of transformation of lichen, glaciers and geological maps, in an attempt to "sew" an ideal link between nature and human beings. A recurring feature of her work is the idea of the thread, of embroidery as a metaphor of relation; Losi has also undertaken a series of collective projects connected with these practices.

In Zuoz Claudia Losi will present a series of new works combined with earlier pieces, reflecting the inner consistency of her perspective. The central nucleus of the show is the project Biotopes, 2013. These sculptures represent real and imaginary forms of symbiosis found in nature: intimate relationships between organisms of different species. They are composite  images recalling an imaginary bestiary or herbarium that feeds on medieval and baroque iconography, folk tales and visions. The starting point for these is a version in fabric and filler, which in some cases is then cast in cement: a humble, porous material that when positioned outdoors will soon became a new sort of "botanical laboratory".
These works are joined by a series of arborescent sculptures: branches that carry spheres of black yarn (Standing Sticks) and wooden cones extending into roots of papier maché (Roots Nowhere). In one of the rooms a wooden ladder completely covered in graphite lines supports a miniature landscape, a three-dimensional inscription of a botanical microcosm (Su quella scala salirono le mie parole), together with Stazione di cielo, an irregular parallelepiped where the opposite sides are specular, again covered by graphite and inlaid with small nuggets of silver.

Claudia Losi was born in Piacenza in 1971. She presently is in a group show at the MAMBo Museum in Bologna. In 2010 and 2012 she showed work at the MAXXI Museum in Rome, and some of her works are in its permanent collection. In 2009 she was in group shows at MAGASIN Centre National d'Art Contemporain of Grenoble; Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milan; the Royal Academy of London in the exhibition GSK-Aware curated by Lucy Horta and Gaby Scardi. In 2008 she held solo shows at the Marino Marini Museum in Florence,  Stenersen Museum of Oslo and Ikon Gallery in Birmingham. Also in 2008, together with Hamish Fulton, she showed work at La Marrana Arte Ambientale in Monte Marcello-La Spezia. In 2007 she took part in the Sharjah Biennial 8 in the United Arab Emirates.

CLAUDIA LOSI
27 July - 31 August 2013

Siamo felici di annunciare la prima mostra personale in Svizzera dell'artista italiana Claudia Losi.
Interessata alle scienze naturali, cosí come agli aspetti storici e antropologici dei fenomeni, Claudia Losi utilizza di volta in volta tecniche diverse come la scultura, il ricamo, la fotografia, il disegno, il video, ricalcando nel suo lavoro i ritmi di trasformazione della terra nella sua naturalità e nel suo essere suolo per l'uomo, nel tentativo di lanciare uno sguardo più intimo sul mondo, unitamente ad uno più oggettivo e scientifico. Tra progetti comunitari, performances, paziente lavoro manuale, lunghi itinerari a piedi, l'artista esplora il concetto di narrazione attraverso l'arte, spesso usando le sue indagini per collegare e creare nuove comunità di interazione umana.

Quest'estate a Zuoz Losi presenta un'importante serie di nuovi lavori ed alcune opere precedenti, collegate da un unico filo conduttore. Il nucleo centrale è rappresentato dal progetto Biotopes, 2013. Si tratta di sculture in cemento e in tessuto che rappresentano, stilizzate, delle simbiosi: l'associazione intima, spesso obbligata, fra organismi, animali o vegetali, di specie diverse. Claudia Losi è partita da una versione in tessuto e imbottitura, da cui ha tratto per alcune un calco in cemento: materiale povero e poroso che, se posizionato all'aperto, si trasformerà in breve in un laboratorio vegetale. Sono immagini composite, trasformate partendo da casi di simbiosi reali (un embrione di salamandra e delle alghe; un cervo e uccelli che mangiano insetti parassiti) o irreali, che creano un bestiario / erbario immaginario, alimentato da un'iconografia che dal medioevo, attraverso il barocco e i racconti popolari, giunge fino ai giorni nostri (per esempio dei licheni su una roccia e un palco di corna).
Accanto a questo ciclo di lavori troviamo una serie di nuove sculture arborescenti: rami che sorreggono orbite di gomitoli neri (Standing Sticks) e coni di legno sabbiati che si espandono in prolungamenti di cartapesta (Roots Nowhere). In una delle stanze troveremo una scala in legno ricoperta completamente in grafite, che sostiene un paesaggio in miniatura: la riscrittura tridimensionale di un microcosmo vegetale (Su quella scala salirono le mie parole), a cui si accosta Stazione di cielo, un parallelepipedo irregolare, in cui uno dei lati è speculare all'altro, anch'esso ricoperto di grafite e intarsiato di piccole pepite d'argento.

Claudia Losi è nata a Piacenza nel 1971. Attualmente una sua installazione è in mostra al Museo MAMbo a Bologna; nel 2010 ha esposto al Museo MAXXI a Roma, dove due sue opere sono state acquisite per la collezione permanente del museo; ha partecipato a mostre collettive al MAGASIN Centre National d'Art Contemporain di Grenoble, alla Fondazione Arnaldo Pomodoro a Milano e alla Royal Academy di Londra. Nel 2008 ha presentato mostre personali al Museo Marino Marini di Firenze, allo Stenersen Museum di Oslo e all'Ikon Gallery di Birmingham. Sempre nel 2008, insieme ad Hamish Fulton, ha esposto  presso Marrana Arte Ambientale a Monte Marcello-La Spezia. Nel 2007 ha partecipato alla Sharjah Biennial 8 negli Emirati Arabi Uniti.

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