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Press release

Rä di Martino
The Day He Swims thru Marrakech
22 Marzo 2017 - 23 Settembre 2017

Siamo felici di annunciare una mostra di sculture e fotografie di Rä di Martino.
Il cinema come scultura è un tema storicamente complesso attorno al quale l’artista ha iniziato a riflettere negli ultimi anni.
In occasione di questa sua prima personale a Milano la ricerca dell’artista italiana s’insinua nuovamente nel discorso sul cinema espanso degli anni ’70 e di qui nel fertile territorio comune di questi due medium – solo in apparenza distinti da una serie di opposizioni (stasi/movimento, materiale/immateriale, seconda/terza dimensione…).
La partita in gioco tuttavia si fa più alta perché l’artista si spinge più a fondo, lungo il confine sottile tra backstage e girato, materia prima e suo montaggio, protagonista e controfigura, realtà e fiction, originale e cover. In mostra infatti la relazione tra oggetto scultoreo e immagine in movimento è restituita attraverso una sequenza di fotografie e oggetti ibridi (stativi provenienti da set cinematografici, che reggono elementi naturali e sono illuminati da luci di scena). Né solo cinematografico né solo scultoreo, l’insieme dei lavori selezionati proviene dalla medesima fonte narrativa, vale a dire La controfigura (in uscita a Settembre 2017) il primo lungometraggio di Rä di Martino. Il film è liberamente ispirato al racconto drammatico di John Cheever, The Swimmer del 1964. Il libro divenne poco dopo una pellicola (tradotta nella versione italiana con il titolo di Un uomo a nudo) con Burt Lancaster nel ruolo protagonista. Di Martino trae spunto delle suggestioni sia del testo sia del cinema per catturare le atmosfere sospese di questa celebre storia surreale, dove un uomo di mezza età, nuotando di piscina in piscina, attraversa la città per tornare a casa e così facendo rivive la sua esistenza attraverso un viaggio metaforico. Nel re-enactment del film di Martino sceglie di ambientare la sua versione della storia in un altrettanto metafisica Marrakech, città contradittoria, antica e moderna insieme, vera e finta, e comunque specchio di una borghesia in cerca di nuove motivazioni. Fotografie e stativi sono due strumenti apparentemente contradditori di un’unica narrazione. Stanza dopo stanza lo spettatore è chiamato a osservare dall’interno dell’esterno le scene.Questi oggetti ibridi rinnovano d’altra parte l’attenzione sul farsi dell’immagine, sul cinema nel cinema nonché sull’analisi stessa dei dispositivi cinematografici che permettono di costruire nuovi significati della storia.

Paola Nicolin

Rä di Martino (Roma, 1975) ha studiato al Chelsea College of Art e alla Slade school of Art  a Londra, prima di trasferirsi  a New York dal 2005 al 2010; ora l’artista vive a Torino. Ha esposto in istituzioni quali la Tate Modern a Londra (2007 / 2013), il MOMA-PS1 e Artists Space  a New York (2006 / 2007), Palazzo Grassi di Venezia (2008 / 2016),Quadriennale, Palazzo delle Esposizioni Roma (2008 / 2016), GAM –(2015) e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Torino (2012), MACRO (2006) e MAXXI a Roma (2014 / 2017), Museion, Bolzano (2014-2015), NIMK di Amsterdam (2007), MCA di Chicago (2009), MALI di Lima (2013), Magasin a Grenoble (2010), Hangar Bicocca (2009 / 2011) e PAC di Milano (2014). E’ stata invitata a Manifesta7 (2008), alla Biennale di Busan (2006), e alla Triennale di Torino (2005).I suoi video e film hanno partecipato a importanti Film Festival, tra i quali il Torino Film Festival (2002 / 2003), Locarno Film Festival (2006) e al Festival Internazionale del Cinema di Venezia (2014) con il mediometraggio The Show MAS Go On, vincendo il Premio SIAE e il premio Gillo Pontecorvo, e con il quale vince un Nastro d’Argento come miglior docu-film 2015.

Rä di Martino
The Day He Swims thru Marrakech
22 March 2017 - 23 September 2017

We are pleased to announce an exhibition of sculptures and photographs by Rä di Martino. 
Cinema as sculpture is a historically complex theme that has emerged as a central focus in the research of this artist in recent years.
For her first solo show in Milan, she delves into the fertile territory shared by these two media – which are only apparently separated by a series of oppositions (stillness/movement, material/immaterial, second/third dimension…). But the stakes are raised by the fact that the artist goes deeper, along the fine line between backstage and film footage, raw material and its editing, protagonist and body double, reality and fiction, original and cover. The exhibition explores the relationship between the sculptural object and the image in motion, through a sequence of photographs and hybrid objects (stands from film sets that support natural elements, with stage lighting). Not just cinema, not just sculpture, the selected set of works springs from the same narrative source, namely "The Stand-In" (slated for release in September 2017), the first feature-length film by Rä di Martino. The film is freely based on the feature film "The Swimmer" from 1964, starring Burt Lancaster. Di Martino takes her cue from both the story and the film to capture the suspended atmospheres of this famous surreal tale, in which a middle-aged man swims from pool to pool to cross the city to return home, re-living his life through a metaphorical voyage. In the re-enactment of the film di Martino chooses to set her version of the story in an equally metaphysical Marrakech, a contradictory city, ancient and modern at the same time, true and false, and in any case the reflection of a bourgeoisie in search of new motivations.
The photographs and stands are two apparently contradictory instruments of a single narrative. Room after room, the viewer is prompted to observe the scenes from the inside and from the outside.
These hybrid objects refocus the attention on the making of the image, on cinema in cinema, and on the analysis of the film devices themselves that make it possible to construct new meanings of History.

Paola Nicolin

Rä di Martino (Rome, 1975) studied at Chelsea College of Art and Slade School of Art in London, before moving to New York from 2005 to 2010, while she now lives in Turin. She has shown work in institutions like Tate Modern in London (2007/2013), MOMA-PS1 and Artists Space in New York (2006/2007), Palazzo Grassi in Venice (2008/2016), Quadriennale, Palazzo delle Esposizioni in Rome (2008/2016), GAM –(2015) and Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in Turin (2012), MACRO (2006) and MAXXI in Rome (2014/2017), Museion Bolzano (2014-2015), NIMK Amsterdam (2007), MCA Chicago (2009), MALI in Lima (2013), Magasin in Grenoble (2010), Hangar Bicocca (2009/2011) and PAC in Milan (2014). She has been invited to Manifesta7 (2008), the Busan Biennial (2006), and the Turin Triennale (2005).
Her videos and films have been screened at important festivals, including Torino Film Festival (2002/2003), Locarno Film Festival (2006) and the Venice Film Festival (2014) with the short "The Show MAS Go On", winning the Premio SIAE and the Gillo Pontecorvo prize, as well as a Nastro d’Argento for best docu-film in 2015.

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Rä di Martino