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Press release

MARIE ROSEN
23 November 2013 - 22 February 2014

In the Project Room we present the first exhibition in Italy by the young Belgian artist Marie Rosen, born in Bruxelles in 1984.

Marie Rosen’s paintings are characterized by a dreamy atmosphere and a mild form of alienation. She often depicts young people who are caught in somewhat wooden poses. These are mysterious scenes, presented in very finely painted little works that recall the small-scale paintings of Francis Alÿs.
The delicate nature of Rosen’s paintings is reinforced by the deliberately small format. They are moreover, painted on wooden panels whose corners are rounded off and sometimes also trimmed a bit. The wood recalls Byzantine icons. Apart from the Byzantine influence, there are also echoes of Gothic painting –as in the way in which the figures are separate from the background and are depicted in a flat way, without much perspective. When Rosen depicts her figures in a natural landscape, the latter is presented in a stylized way without much in the way of detail. In a few cases, however, there is a more elaborate background of geometric or floral motifs. At the same time, Rosen counters the delicacy of her paintings by sometimes scraping the wooden panels, which gives her pleasant little paintings a rawer edge. Which is something they could use, as occasionally these works seem a bit sappy, too reminiscent of illustrations in children’s books or trite popular painting. In most cases, however, Rosen succeeds in absorbing her diverse (art-historical) references into a distinctive style of her own.
The androgynous protagonists linger to meditate, one might say, on their bodies and the relationship of these to space. There, in a secret game, they tighten a ring or handle a ball, so kindling the fantasies of each and all.

MARIE ROSEN
23 Novembre 2013 - 22 Febbraio 2014

La galleria Monica De Cardenas è felice di presentare la prima mostra in Italia della giovane artista belga Marie Rosen, nata a Bruxelles nel 1984.

I suoi piccoli dipinti sembrano inizialmente semplici ed infantili, ma sotto questa atmosfera sognante si nasconde una complessità inaspettata.
Marie Rosen è poco interessata al racconto narrativo e preferisce lasciare libera l’immaginazione e le proiezioni dello spettatore.
Nei suoi lavori ritroviamo elementi capaci di evocare uno stato di paradossale inquietudine, il tutto supportato dalla presenza di giovani soggetti, catturati in posizioni rigide, che appaiono spesso nascosti dietro a paraventi, sotto i letti o dietro ad un tavolo. Gli sfondi sono a volte stilizzati e senza alcun particolare dettaglio, altre volte molto ricchi ed elaborati con temi floreali e geometrici.

L’artista si fabbrica i telai secondo una tecnica descritta dai pittori del Rinascimento e prepara successivamente le tele con un rivestimento cerato che lascia la superficie morbida e liscia come un foglio di carta. Alla flessibilità del tessuto, preferisce però la rigidità del legno, che le permette ulteriormente di levigare gli eccessi, arrotondare gli angoli e talvolta tagliarli. L’artista lavora sempre con i colori ad olio, medium che asciuga lentamente, su dei formati che non superano quasi mai i 30 x 40 cm. La preziosità di queste pitture e i loro formati ridotti ne fanno dei perfetti oggetti di devozione, singolari ed ermetici, che ricordano gli ex-voto. Nel lavoro di Marie Rosen c’è anche un eco proveniente dalla pittura gotica, visibile nelle sue figure piatte e senza prospettiva, distaccate dallo sfondo.
L’artista riesce con facilità ad assorbire i diversi riferimenti artistici e storici, mantenendo comunque uno stile personale.


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