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Press release

ANNA BJERGER
1 October - 15 November 2014

In the Project Room we will present recent paintings by Anna Bjerger.

The paintings of Anna Bjerger capture fleeting moments. We, the viewer, are involved in the paintings as covert onlookers. A tense relationship occurs between the actions represented in the painting and our inclusion as a spectator.

Bjerger works from found photographs, mostly collected from out of date reference books and travel manuals. She is utilizing the photograph's ability to capture short-lived moments and actions. By painting these images, she salvages what would otherwise be lost moments - recreating them as painting, the most permanent of mediums. In her technique, Bjerger does not approach the photograph in a cold, distant manner - her painting is rich and loose, removing the image from its origins and injecting an emotive, atmospheric flavor into the scenes.

The images Bjerger chooses often have a generic quality. The original meaning is private and unknown and can therefore be translated into paintings of people and places that hold no direct associations for the viewer. The who, when and where of these paintings always remains ambiguous, unspecified. There is an outdated, almost nostalgic quality in her choice of images - innocent childhoods, tentative romance, glorious scenery - and subsequently there is a romantic yet also sinister flavor to these scenes.

The events are often idyllic and beautiful - children playing in a field, a couple taking a walk through a forest - yet also very mundane. Bjerger involves the viewer, positioning us as an actual spectator in the scene. This is directly acknowledged in ‘Snap’, in which a woman focuses a camera towards the viewer. In many of the works, however, there is a feeling of intrusion, voyeurism, at bearing witness to these intimate, private moments. This role is most explicitly addressed in ‘Jumper’, which portrays the classic image of peeping tomism: a woman undressing. Seen through the window, she has a perfect figure, her sight temporarily obscured as she pulls her clothes over her head. It is a charged as well as ridiculous image - the ultimate adolescent fantasy - and Bjerger emphasises our exploitative, predatory gaze with her seductive handling of paint and the graceful, careful composition of the image. Few painters working today match Anna Bjerger’s evocative powers.

Anna Bjerger was born in Skallsjo, Sweden in 1973. She studied at Central St. Martin’s School of Art (BA 1997) and at the Royal College of Art (MA 2001) in London. She has exhibited in Scandinavia, Great Britain and in the USA.

ANNA BJERGER
1 ottobre - 15 novembre 2014

Nella Project Room siamo felici di annunciare la prima mostra in Italia della pittrice svedese Anna Bjerger.

I dipinti di Anne Bjerger catturano l’attimo fuggente e hanno una grande forza evocativa. Si ispirano a fotografie trovate, principalmente raccolte da riviste, libri e guide di viaggio. L’artista utilizza la capacità della fotografia di cogliere l’azione e il movimento. Dipingendo queste immagini, salva dei momenti che altrimenti andrebbero persi per sempre, e li ricrea in pittura, il mezzo in assoluto più duraturo nel tempo. La sua pittura è ricca e fluida e conferisce un’atmosfera emotiva alle scene di vita rimosse dalle loro origini.

Le immagini scelte spesso hanno delle qualità generiche di esperienza comune, ma il chi, il quando e il dove resta sempre ambiguo, non specificato. I momenti rappresentati sono spesso piacevoli – come bambini che giocano in un campo, una coppia che passeggia in una foresta – ma anche passeggeri, sfuggenti. Bjerger coinvolge l’osservatore, facendolo diventare uno spettatore reale della scena. Questo è accentuato in “Snap”, in cui una donna punta la telecamera verso lo spettatore. In molte delle sue opere tuttavia c’è una sensazione di intrusione, quasi di voyerismo, di essere testimoni di momenti privati ed intimi. Questo ruolo dello spettatore viene sottolineato in “Jumper”, che ritrae una classica scena da voyeur: una donna che si spoglia, vista attraverso la finestra. Ha una figura perfetta e la vista momentaneamente coperta dalla maglia che si sta togliendo. E’ una situazione carica di erotismo ma anche un po’ ridicola – una fantasia adolescenziale ricorrente – e Bjerger sottolinea il nostro sguardo vorace con il suo modo di dipingere seducente e la composizione raffinata.

Anne Bjerger è attratta da immagini che fondono l’anonimo con il familiare, creando spunti di narrazioni. “Attraverso la pittura posso cambiare la gerarchia all’interno dell’immagine e creare una versione diversa dell’istante registrato dalla fotografia” dice “La fisicità della pittura, la struttura variabile della superfice e l’attenzione alle dimensioni servono ad intensificare l’esperienza dello sguardo.”

Anna Bjerger è nata a Skallsjo in Svezia nel 1973. Ha studiato a Londra al Central St. Martins School of Art e poi al Royal College of Art. Il suo lavoro è stato esposto in numerose mostre in Scandinavia, in Inghilterra e negli Stati Uniti.

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Anna Bjerger