Images

Press release

POKER
18 January - 10 March 2007

From January 18th Monica De Cardenas will present a group show of five young painters: Whitney Bedford, Brian Fahlstrom, Kirsten Everberg, Kirstine Roepstorff and Elizabeth Neel; five young artists of the contemporary scene, to introduce a new tendency permanently at the edge between abstraction and representation. The curator of the show, Nikola Cernetic, has chosen these five artists among the most interesting young painters, already sought after by eminent collectors and avant-garde museums.

Brian Fahlstrom (*1978, Kansas City, Missouri, lives in Los Angeles) at the moment is part of an important group show at the Orange County Museum in California and in the USA TODAY exhibition at the Royal Academy in London. Brian Fahlstrom's landscapes encapsulate an immediacy of creative production, using the act of painting as a form of intuitive expression. Flaunting his study of the masters, Fahlstrom appropriates the essence of artists such as Van Gogh, Derain and Cézanne with an air of unnerving casualness. Composing landscape by means of affiliation, Fahlstrom decodes both nature and its representation into an unruly system of attributions and translations. Clouds, trees and mountains are distorted, not to suggest themselves, but to insinuate their art-historical lineage. Through deciphering the liturgy of painting, Fahlstrom resurrects artistic romanticism as a refreshingly new enchantment.

Kirsten Everberg (Los Angeles), comes from the successful last year solo exhibition at the Consortium of Dijon. She represents above all interiors and architectural details. Her interest is in the language and structure of composing formal and narrative elements in a box-like space. Everberg is the most figurative artist in the group, but she has a particular technique in her pictorial expression given from dripping enamel paint on the canvas on wood, without using strokes.

The works by Kirstine Roepstorff (*1972 Denmark) are in general collages full of tales and tensions; fragments of color shaped on figures and places that generate our life. A baroque and ironic style pervades almost all her works, sparing no expressive energy. Often these works become a social parody, at the same time exalting its dynamic energy. Crowded postcards of tales escaping the present, but often punctually determining it.

Also only shortly on the international scene, Elizabeth Neel (*1976 Vermont, lives in New York) has already collected wide consents and the inclusion in important collections. A vital fusion of abstraction and representation is shrewdly inter-weft in her paintings. Her canvas are characterized by luxuriant strokes of vivid color arranged with dark zones, nevertheless an unexpected apparition of images enters and exits from depth. Neel unearths disparate visual material from the Internet. The artist plays with our cognitive recognition to the extent that there is little contrast between the often ambiguously fragmented forms and the juicy vital colors that melt into each other as easily as they shoot out.

With few strokes and very intense colors Whitney Bedford (*1976 Baltimore, Maryland, lives in Los Angeles), reintroduces classical and dramatic subjects like sailing ships on tumultuous seas and icebergs. On Bedford's paintings historic discourses surrounding the medium collide as pictorial representation and abstraction battle for dominance with neither gaining the upper hand.

An exhibition in which all artists show in Italy for the first time, a "Poker" given by four queens and an ace.

POKER
18 January - 10 March 2007

Dal 18 gennaio la galleria Monica De Cardenas ospita una collettiva di cinque artisti internazionali: Whitney Bedford, Brian Fahlstrom, Kirsten Everberg, Kirstine Roepstorff ed Elizabeth Neel; cinque giovani artisti emergenti della scena pittorica contemporanea, in prevalenza americani, a rappresentare una tendenza attualissima al confine tra il figurativo e l'astratto. Il curatore della mostra, Nikola Cernetic, ha scelto questi cinque artisti tra i giovani più interessanti, ormai già ricercati dalle collezioni più eminenti e dai musei d'avanguardia.

Brian Fahlstrom (*1978, Kansas City, Missouri, vive a Los Angeles ) in questo momento è parte di un'importante collettiva al californiano Orange County Museum e della mostra USA Today alla Royal Academy di Londra. I paesaggi di Brian Fahlstrom contengono un'immediatezza creativa, l'atto pittorico come forma d'espressione intuitiva. Dispiegando la sua conoscenza dei maestri, Fahlstrom si appropria dell'essenza del linguaggio di artisti come Van Gogh, Derain, Klimt e Cezanne con stupefacente naturalezza. Componendo paesaggi per associazione, Fahlstrom trasforma sia la natura che la sua rappresentazione in un esuberante sistema di attribuzioni e traduzioni. Nuvole, montagne e laghi sono distorti e trasformati, non per suggerire se stessi, ma per insinuare la loro storia artistica. Decifrando la liturgia della pittura, Fahlstrom ricrea il romanticismo artistico dandogli un nuovo e sorprendente incanto.

Kirsten Everberg ( Los Angeles ), che viene dal successo della personale tenutasi l'anno scorso al museo Le Consortium di Digione, raffigura soprattutto interni e particolari architettonici. Il suo interesse si sviluppa attraverso il linguaggio della composizione e delle strutture degli ambienti. E' l'artista maggiormente figurativa del gruppo, ma possiede una particolare caratteristica tecnica nella sua espressione pittorica data da colature di smalto sulla tela riportata su legno, senza pennellate.

I lavori di Kirstine Roepstorff (*1972 Danimarca ) sono generalmente dei collages carichi di storie e tensioni; frammenti di colore sagomati su personaggi e luoghi che generano il nostro vivere. Uno stile barocco e ironico pervade quasi tutte le sue opere che non risparmiano energia espressiva; lavori che spesso diventano parodie del sociale, ma che ne esaltano la componente dinamica. Cartoline affollate di storie che sfuggono il presente ma che puntualmente lo determinano.

Anche Elizabeth Neel (*1976 Vermont, vive a New York ) è da poco sulla scena internazionale, ma ha già riscosso ampi consensi e l'inclusione in importanti collezioni.
Una vitale fusione tra astrazione e figurazione è sapientemente tessuta nei suoi dipinti. Sulle tele troviamo pennellate lussureggianti di colore vivido combinato con zone oscure, eppure un'improvvisa apparizione di immagini entra ed esce dalla profondità. Neel trova le sue immagini su Internet per poi trasformarle e infonderle di nuova vita. L'artista gioca con il nostro riconoscere di immagini fino al punto che c'è poco contrasto tra le forme ambigue e spesso frammentarie e i colori vitali che si fondono cosí facilmente come si contrastano.

Infine Whitney Bedford (*1976 Baltimore, Maryland, vive a Los Angeles ) con pochi tratti e colori intensissimi ripropone, trasfigurati, argomenti classici e drammatici come velieri e scene di mare in tempesta. Nei suoi dipinti rappresentazione pittorica e astrazione collidono e combattono per il dominio, ma nessuno dei due ne esce vincitore.

Una mostra in cui quasi tutti gli artisti sono una premiere in Italia, un "Poker" dato da quattro regine e un asso.