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Press release

PAVEL PEPPERSTEIN
27 November 2012 - 9 March 2013

We are pleased to announce the exhibition of new works by Russian artist Pavel Pepperstein.

Pavel Pepperstein is one of the most influential artists of Russia's new generation. In 1987 he co-founded the experimental group of artists "Inspection Medical Hermeneutics", which, after the dissolution of the Soviet Union, developed a critical approach towards the influence of Western culture on Russia.

Pepperstein works in may different media. Installations, wall paintings, videos, subtle water colors and graphic works area all aspects of his work; besides that he is also a writer, well known in Russia for his vast fantasy epic "The Mythogenic Love of Castes" (with S. Anufriev) and  his detective novel "The Swastika and the Pentagon".  
"But for Pepperstein both fine art and literature are only instruments of investigative activity" writes Irina Kulik in the catalogue of the Russian Pavillion at the Venice Biennale of 2009, "...He examines contemporary art, mass culture and philosophy to discover the sources of this 'mythogeny'." The artistic strategy of Pepperstein and "Medical Hermeneutics" basically consists of artificially creating a self-contained subculture. Its curious vocabulary of terms, references, and designations, whose meaning is often known only to initiates, is interestingly enough, especially convincing and effective to outsiders.

Pepperstein's drawings and watercolors generate an astonishingly compact and mystically charged atmosphere. He denies the apparent virtuosity of his technique by a mirror effect creating a complex game between the figures made with his right hand, and the ones created with his unskilled left hand.
At the Russian Pavillion of the Venice Biennale in 2009 he showed the suite of watercolors "Victory over the Future" in which he imagined the world in the styles of different artistic movements, political ideologies and utopias.
In the suite of new water colors from 2012 that we will present in Milano, he has imagined different gods watching over different parts and aspects of the world.

Pavel Pepperstein was born in 1966 in Moscow as son of artist Viktor Pivovarov and author Irina Pivovarova. He studied at the Academy of Fine Arts in Prague and has exhibited his work in numerous venues, among them at the Venice Biennale in 1993 and in 2009, "Berlin-Moscow" at the Gropius Bau in Berlin 2003, the San Paolo Biennale in 2004, the 1st (2005) and the 3rd Moscow Biennale in 2009. He has had solo shows at Akademie Schloss Solitude, Stuttgart in 1999, at  Kunsthaus Zug in 1999 and 2002, at Neuer Aachener Kunstverein in 2002,  Kunsthalle Düsseldorf in 2003, Museum für Gegenwartskunst Basel in 2006 and the Contemporary Art Gallery, Vancouver in 2007. 

PAVEL PEPPERSTEIN
27 Novembre 2012 - 9 Marzo 2013

Siamo felici di annunciare la mostra personale dell'artista russo Pavel Pepperstein.
Presenteremo una nuova serie di acquarelli e una selezione di lavori precedenti realizzati in inchiostro di china su carta.

Pavel Pepperstein è uno degli artisti più importanti della nuova generazione russa.
Alla fine degli anni Ottanta è stato tra i fondatori del gruppo Medical Hermeneutics, che dopo lo scioglimento dell'Unione Sovietica ha sviluppato un approccio critico e analitico verso tutte le ideologie, ma anche verso il capitalismo e l'influenza della cultura occidentale in Russia.

Pepperstein si occupa della storia recente dell'ex Unione Sovietica, ma al dramma e alla retorica preferisce i toni della satira, della commedia e della fiaba illustrata. Nelle sue opere recenti l'artista immagina un mondo futuro e avveniristico: una serie di città ideali, costruite con edifici simili alle architetture e ai dipinti di Tatlin, El Lissitsky e Malevich, che  si collocano a metà strada tra Mosca e San Pietroburgo, le due anime della storia nazionale: quella rivoluzionaria e quella zarista, fra innovazione e tradizione. L'artista insiste e gioca sulla dissacrazione e sulla compresenza tra cultura "alta" e popolare, attingendo ad un linguaggio di segni, simboli e previsioni utopiche.
I testi scritti a mano, che spesso accompagnano le sue immagini, costituiscono un racconto illustrato del susseguirsi delle ere storiche o fantastiche del suo mondo, che ci colpiscono per la loro forza poetica e ricchezza immaginativa.
Pepperstein crea disegni narrativi di vastità infinita o evoca deserti e oceani popolati da esseri umani, animali e divinità. Queste figure non si limitano a essere personaggi da fiaba di una vaga reminiscenza dell'infanzia, ma piuttosto sembrano essere entità che appaiono nel momento giusto come alleate mitiche.

Pavel Pepperstein è nato a Mosca nel 1966, figlio dell'artista Viktor Pivovarov  e dell'autrice Irina Pivovarova. Ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Praga dal 1985 al 1987 ed ha esposto in numerose mostre internazionali, tra le quali la Biennale di Venezia nel 1993 e nel 2009 sia nel Padiglione Russo che nella mostra "Fare mondi" curata da Daniel Birnbaum, "Berlin-Moscow" al Gropius Bau di Berlino nel 2003, la Biennale di San Paolo nel 2004 e la prima (2005) e terza edizione della Biennale di Mosca nel 2009. Tra le sue mostre personali ricordiamo: quella all'Akademie Schloss Solitude di Stoccarda nel 1999, alla Kunsthaus di Zug nel 1999 e nel 2002, al Neuer Aachener Kunstverein nel 2002, alla Kunsthalle di Düsseldorf nel 2003, al Museum für Gegenwartskunst di Basilea e alla Contemporary Art Gallery di Vancouver nel 2006.

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Pavel Pepperstein