Press release

MARTINO COPPES
2 Ottobre - 2 Novembre 1996

Mercoledí 2 ottobre 1996, presso Monica De Cardenas, in Via Viganó 4, a Milano si inaugura la mostra personale di Martino Coppes. Il giovane artista italiano presenta le sue opere fotografiche più recenti.

Le fotografie di Martino Coppes ritraggono un mondo immaginario. Esploratori si avventurano in paesaggi sotteranei fatti di grotte e conformazioni tondeggiani.

E' un mondo contemporaneamente misterioso e stranamente familiare, che puó spaventare o invitare l'esploratore ad adagiarsi tra le sue curve: morbido paesaggio biologico o trasformazione postatomica della natura? Sono paesaggi mentali che stimolano il pensiero e l'immaginazione a viaggiare nello spazio e nel tempo. Coppes li costruisce con refusi industriali e piccole figure, ma grazie all' accuratissima e meticolosa illuminazione e scenografia, diventano completamente convincenti.

Gli ultimi scatti segnano una nuova tappa del viaggio. I paesaggi che Coppes ci invita ad esplorare in questa mostra sono antitetici. Un primo gruppo di fotografie ritrae un sensuale territorio quasi epidermico; il procedere sottende un' inquieta ricerca e l'obiettivo vaga tra spazi desertici a tratti curiosamente granulosi. Il secondo gruppo rimanda invece ad indagare superfici cromaticamente e percettivamente glaciali, dove aleggia una sensazione di infinitezza e mistero, con un risultato magnetico e fluttuante, che suggerisce un viaggiare cosmico.

Martino Coppes è nato a Como nel 1965, vive e lavora a Mendrisio e Milano.

Nei primi anni dopo l'accademia, ha sviluppato un'opera scultorea molto personale, mettendo in rapporto tra di loro materiali naturali e scarti industriali sintetici. Dall'inizio degli anni Novanta il desiderio di dare una dimensione più totalizzante alle forme plastiche lo ha portato ad utilizzare la fotografia in modo nuovo ed inconsueto.

Nel corso degli ultimi anni Martino Coppes é stato invitato a rassegne internazionali di grande rilievo ed attualità, quali la mostra Campo a cura di Francesco Bonami alla Biennale di Venezia e Tradition & Innovation: Italian Art since 1945 al National Museum of Contemporary Art di Seoul in Corea, entrambe nel 1995 e, nel 1996, la mostra Obiettivi Soggettivi alla Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia.