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Press release

KHALIF KELLY
19 September - 15 November 2008

We are pleased to announce the solo show of young American painter Khalif Kelly.

With a style that merges the aesthetic of the video game with reminiscences of classical painting, Kelly depicts children at play in moments of sharing, solitude, and vying for power. The paintings often refer to Kelly's own childhood experience and in turn, to the African-American experience at large.

Within these seemingly nostalgic paintings, the mechanisms of race, history, and theater compose the children in telling group dynamics. In picturing playtime, Kelly reveals the contrast between theater and voyeurism, which strikingly occur ever so naturally and innocently at an early age.

The figures he depicts are a mixture of personal archetypes and classic racial stereotypes. Kelly utilizes perception of race, not for entertainment, but as a narrative device, a role in the theater of personality. Here, race is a tool, something to work with and work against in the children's subsequent formation of identity through play.

Kelly locates his paintings within the dichotomy of spectacle (that which presents) and voyeurism (that which discovers). He likens the spectacle to a moment that may create its own reality separate from the conventions actually governing it – suggesting the possibility of lifting the veil of history and race, however fleeting.

Khalif Kelly was born in Nashville, Tennessee in 1980 and grew up in Arlington, Texas. He studied painting at The School of Art Institute of Chicago and at Yale University, New Haven, CT. In 2001 he spent four month in Florence studying classical Italian painting.

KHALIF KELLY
19 Settembre - 15 Novembre 2008

Siamo felici di annunciare la mostra del giovane pittore americano Khalif Kelly Con uno stile che riesce a fondere l'estetica del video game con reminescenze della grande pittura classica, Kelly raffigura giochi di bambini ripresi in momenti di condivisione, litigio, violenza. Solitudine, ricordi infantili, discriminazioni razziali e senso di appartenenza afro - americana sono alcuni degli elementi che ricorrono nei suoi dipinti.Attraverso questi quadri apparentemente nostalgici, l'artista è in grado di riprodurre dinamiche comportamentali e sociali che spesso sono il sintomo di una situazione più ampia; piccoli racconti in cui vengono illustrati meccanismi, stereotipi e storie che ci parlano di un popolo e delle problematiche irrisolte nei confronti della sua nazione.L'impianto formale di alcuni lavori rievoca il teatro. Il fruitore si trova ad osservare scene in cui l'innocenza e la naturalezza dei personaggi contrasta fortemente con il messaggio che ne scaturisce; si potrebbe dire che il lavoro dell'artista individua con sguardo semplice e acuto la nascita di problematiche sociali, basandosi sull'esperienza anche della sua infanzia, del gioco e della condivisione del tempo tra giovani uomini. Tra spettacolo e voyeurismo queste sue piccole storie si aprono ad interrogativi e intuizioni capaci di mostrare la parte più nascosta di generazioni di uomini di colore che ancora faticano a trovare una collocazione sociale ed esistenziale nel loro paese.Kahlif Kelly è nato a Nashville Tennesse nel 1980 e cresciuto ad Arlington, Texas. Ha studiato pittura all'Art Institute di Chicago e all' Università di Yale, New Haven, CT. Nel 2001 ha trascorso quattro mesi a Firenze, dove ha studiato dal vero la pittura del Rinascimento Italiano.

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Khalif Kelly