Press release

JEAN-FRÉDÉRIC SCHNYDER
1 Ottobre - 14 Novembre 1998

Giovedí 1 ottobre 1998, alle ore 18, presso Monica De Cardenas, in Via Viganó 4 a Milano, si inaugura la mostra personale del pittore svizzero Jean -Frédéric Schnyder.

(Orario visite: martedí - sabato ore 15-19, fino al 14 novembre 1998)

Jean-Frédéric Schnyder, nato a Basilea nel 1945, si contraddistingue per un percorso artistico molto particolare. Dopo aver iniziato come artista concettuale negli anni Sessanta, già nel '72 decide di cambiare completamente direzione, per dedicarsi ad un'arte più visiva, manuale e comunicativa.

Accanto ai primi dipinti, che riprendono in modo programmatico i generi più tradizionali della pittura (il nudo, il paesaggio e la natura morta), negli anni Settanta utilizza materiali volutamente artigianali e popolari, creando figurine di piombo smaltato, ceramiche, sculture lignee ed arazzi carichi di una dimensione decorativa irritante ed occasionalmente grottesca.

Dal 1982 in poi Schnyder si dedica esclusivamente alla pittura, mantenendo peró sia la dimensione concettuale, che tutto il suo estro eclettico. In studio dipinge nature morte di oggetti di plastica o raffigurazioni mistiche del suo cane, mentre all'aperto, dipingendo en plein air, affronta in modo esteso e sistematico, come nessun altro artista contemporaneo, la tematica del paesaggio, tenendo conto sia degli antecedenti storici che delle sue trasformazioni moderne, con tutti i segni dell'industrializzazione, del traffico e dell' urbanizzazione. In questa scia nel 1988-89 dipinge novanta quadri in formato A3 di sale d'attesa di stazioni ferroviarie svizzere; nel 1992 un ciclo dedicato all'enorme centrale atomica di Gösgen, che dipinge da diversi punti di vista nel paesaggio, tanto che le immagini ricordano le Views of Mount Fuji di Hokusai.

Nel 1993 rappresenta la Svizzera alla Biennale di Venezia mostrando centoquaranta dipinti dell' autostrada N1, che attraversa la Svizzera da oriente a occidente; i quadri sono dipinti nel corso di un anno e testimoniano il passaggio attraverso le stagioni.

Nelle sue opere più recenti, infine, Schnyder è passato dal paesaggio urbano o para-urbano ad una pura visione della natura, mostrando centosessanta dipinti del tramonto sul lago di Zugo, realizzati dal vero nel corso di un anno ed esposti nella sua personale alla Kunsthalle di Zurigo nei mesi di giugno e luglio 1998.

La mostra milanese presenta una selezione di cinquanta opere recenti: quadri di formato A4, provenienti da diversi settori dell'opera di Schnyder. Anzitutto un ciclo di dieci dipinti notturni che rappresentano la luna sul lago di Zugo; trenta studi, ovvero riflessioni sull'arte e sulla pittura, e un gruppo di Recycling-Bilder, dipinti realizzati con i resti di tela e di colore provenienti dalla pittura di altri quadri.

L'arte di J.F. Schnyder riesce a fondere un'intelligenza profondamente scettica con una calorosa partecipazione alla vita. Tutti i suoi lavori sono meta-opere, dipinti sulla pittura, meta-sculture e meta-ceramiche, pur mantenendo grande vitalità e immediatezza.