Installation views

Images

Press release

Francesca Gabbiani - Lookouts
1 March - 5 May 2012

We are pleased to announce a new solo exhibition by Francesca Gabbiani, Los Angeles based artist known for her luminous paper collages depicting interiors and landscapes charged with a subtly uncanny atmosphere.

Francesca Gabbiani's working methods are quite complex as layers of paper are intricately cut out and collaged on top of one another. This process is a breaking down of an image through color and then reconstructing that image through layering. These layers create a depth and perspective that is both painterly and sculptural. Gabbiani directs the material, colored paper, to have dramatic effects. She is constructing memory in the most literal sense, piecing together images that are full of desire and suspence.

Gabbiani's newest body of work is loosely based on utopian architecture. She started by looking at images of the book "Taylor Camp", based on the story of few persons that were either students at Berkeley or war vets, or just idealists, who, in the '70s, left everything to move to Kauai - in Hawaii islands. Elizabeth Taylor's brother gave them a land to live on, as he couldn't build anything on it. Taylor Camp was born in 1969 and it lasted 8 years before a violent destruction by the police. The inhabitants built tree houses (one of them was an architect), had their own water system for toilets, running water, orchards and vegetables and were pretty much living in autonomy.

Gabbiani's work is based on the idea of utopian spaces, including childhood memories - tree houses, any sorts of boxes, teepee, hut, cabins, rat hole, pigeon hole, etc...were her dreams happened.
She's also interested in collective memories, such as left overs from places in cities or to be more specific, remains of places in a city. In this case, it is often broken staircases. She sees them as a metaphor of the ability or inability to reach or to depart the memory of this utopian space.
She remembers a wasteland, a place originally called the Belmont Tunnel. It was a piece of wasteland with an abandoned tunnel, a 1920s house and space big enough to play soccer. Belmont Tunnel became the headquarters for graffiti artists as well as a gangster's neutral meeting ground for more than 10 years (for peace treaties among others...). After a struggle the land was finally destroyed and buildings were built.

Francesca Gabbiani's city, Los Angeles, has always been a source of inspiration for her work. Buckminster Fuller's Cinema Dome in LA, is not only a successfully completed piece of utopian architecture, but also a dream place were dreams are carried: a movie theater. Los Angeles seen and understood in an other way than just a successful piece of architecture.

Francesca Gabbiani was born in Montreal and grew up in Geneva, Switzerland, where she attended the Ecole Supérieure des Beaux Arts. She has had a mid-career retrospective at the Centre PasquArt in Bienne, Switzerland and a show of new work at the Santa Barbara Contemporary Arts Forum. Her work has been shown at the Los Angeles Museum of Contemporary Art, the Hammer Museum in Los Angeles and at the Kunstverein Wolfsburg, Germany. It is in the collections of the Metropolitan Museum  of Art and MoMa in New York, the Los Angeles Museum of Contemporary Art and The Hammer Museum, among others.

Francesca Gabbiani - Lookouts
1 March - 5 May 2012

Siamo felici di annunciare la mostra di Francesca Gabbiani, giovane artista Italiana residente a Los Angeles, conosciuta per i suoi grandi collage di carte colorate che ritraggono interni o paesaggi sottilmente inquietanti, dalle atmosfere sature e cariche di presagi, spesso ispirati a scenari cinematografici o a film dell'orrore. 
La sua tecnica è complessa e consiste nel ritagliare dettagliatamente forme di carta e sovrapporle. Questo processo significa decostruire l'immagine tramite i colori per poi ricostruirla attraverso le stratificazioni. Gli strati creano una profondità prospettica che è al contempo pittorica e tridimensionale. L'artista ricostruisce la memoria nel senso più letterale del termine, mettendo insieme i pezzi per creare immagini cariche di desiderio e di suspence.



I suoi nuovi lavori prendono spunto da elementi di architettura utopica.  La ricerca per i nuovi soggetti è nata da alcune immagini trovate nel libro "Camp Taylor", che parla di alcune persone che negli anni Settanta erano studenti a Berkeley, veterani di guerra o semplicemente idealisti e hippies, i quali lasciarono tutto per trasferirsi a Kauai nelle isole Hawaii, dove il fratello di Elizabeth Taylor donó loro un terreno dove vivere. "Taylor Camp" nacque nel 1969 e duró otto anni prima della sua distruzione da parte della polizia. Gli abitanti costruirono case sugli alberi, un sistema per l'acqua corrente, servizi igienici; coltivavano la terra e vivevano in autonomia.



L'obiettivo dell'artista è di evocare gli spazi utopici. Questi comprendono anche le architetture dell'infanzia: case sugli alberi, capanne, cabine, piccoli rifugi - sogni apparentemente realizzati.
Gabbiani è interessata alla memoria collettiva: agli spazi dimenticati e quindi liberi delle città o alle rovine urbane, come le scalinate dissestate, che per lei sono la metafora della capacità o dell'incapacità di raggiungere la memoria di questi spazi.
L'artista ricorda un terreno indefinito, che veniva chiamato il Tunnel Belmont: un luogo abbandonato con un tunnel, una casa degli anni Venti e un terreno abbastanza grande per giocare a pallone. Questo luogo era diventato per più di dieci anni il quartier generale degli artisti graffitari e al contempo un luogo d'incontro neutro tra gangsters. Dopo una rivolta, le rovine vennero infine  distrutte per costruire nuovi edifici. 



La città in cui vive, Los Angeles, è sempre stata fonte d'ispirazione per i suoi lavori. In questo senso il Cinerama Dome di Buckminster Fuller non è solo un'architettura utopica completata con successo, ma anche il luogo in cui i sogni vengono trasmessi: il cinema.



Francesca Gabbiani vive a Los Angeles, è nata a Montreal e cresciuta a Ginevra, dove ha studiato all'Ecole Supérieure des Beaux Arts. Nel 2005 il Centre PasquArt di Bienne in Svizzera le ha dedicato una grande mostra personale. L'artista inoltre ha esposto al Kunstverein Wolfsburg in Germania, al Santa Barbara Contemporary Arts Forum, al Los Angeles Museum of Contemporary Art e all'Hammer Museum. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni tra cui quelle del Metropolitan e del MoMA a New York, del Los Angeles Museum of Contemporary Art e dell' Hammer Museum a Los Angeles.
 

Texts

Francesca Gabbiani