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Press release

CHRISTINE STREULI

25 November 2005 - 14 February 2006

 

Alex Katz returns to Italy with an exhibition of recent works, including ten large paintings, five small sketches, and drawings.

In his latest paintings Alex Katz liberates veritable bolts of energy. The works stand out for their bold, intense, sensual use of color. Backgrounds in light, luminous green or shocking pink, as in the green background of "Magnolia Tree", in cinemascope format (350 x 120 cm), in which white and pink brushstrokes seem to dance on the luminous field. Light green is also used as a setting for the portrait of Kennitta, proudly nude, wearing large round earrings; and as the background for the portrait of Leigh, a young blonde woman in a raincoat.

Alex Katz creates an essential, intense figuration, which thanks to his attention to mass media, cartoons and photography, is today particularly close to the sensitivity of much younger artists. Having appeared on the American artistic scene at the end of the ‘50s , the years of Abstract Expressionism, and being a contemporary of Pop Art and the subsequent artistic movements, Katz surprisingly managed to reconcile the abstract movement with realism in US postwar art, in a style that he himself defines as "totally American". The images are essential, luminous, direct and sharp, showing very intense colour planes, rendered in a particular bidimensional perspective, free of any sentimental connotation and yet able to communicate a profound psychological involvement.

Katz loves portraits. These are never ironic or judgmental, but, far from being neutral, they rather state his devotion and attention to his world of friends, artists, poets, musicians, dancers. In particular he often portrays his son, Vincent and his wife Ada, his muse, whom he turned into an icon of our times.

Alex Katz was born in New York in 1927 and studied painting at the Cooper Union. After his first one man show at the Roko Gallery in New York in 1954, he began to work on drawings and collages turning to portraits in 1957 and to large size paintings in 1962 after moving to his new studio in Soho. His first retrospective exhibition was held at the Utah Museum of Fine Art. After that he showed regularly in American museums and galleries. In 1986 the Whitney Museum of American Art showed a large-scale retrospective and in 1997 the PS1 Museum in New York organized the exhibition "Alex Katz Under the Stars: American Landscapes 1951-1995".

Although considered one of the foremost US painters, Katz had few exhibitions in Europe until 1995. Europe discovered him in the last years. In 1995 the Baden Baden Museum in Germany had presented an exhibition entitled "Alex Katz. American Landscapes" and in 1996 the IVAM Museum in Valencia, Spain, showed a retrospective of his works. One-person exhibitions were then in 1998 at the Saatchi Gallery in London and in 1999 at the Museum of Modern Art of Frankfurt. In 2002 the Kunsthalle der Bundesrepublik Deutschland in Bonn hold a large retrospective, while the Kunsthalle in Hamburg presented his Cut-Outs. In 1999 the Galleria Civica in Trento organised his first personal exhibition in an Italian public structure, and in Summer 2003 the Fondazione Bevilacqua La Masa in Venice showed a selection of his portraits from 1959 to the present.

 

In the Project Room we present works by the young painter Christine Streuli, born in Berne in 1975. Ranging from the abstract to the figurative, Christine Streuli's painting is always experimental. She utilizes different techniques in a composite, analytical way, from printing to free flowing lacquer, from coverings to ornamental insertions.

The paintings of Christine Streuli create the conditions for their viewing. Her compositions make use of symmetry, reflection and repetition. She employs crafts techniques like printing, pressing, tracing, but without using existing silhouettes or forms: she creates them herself.

With this indirect painting technique in which the brush plays only a marginal role, she achieves new pictorial events. She is interested in imperfections, in random results, the dripping or marks caused by an impulsive use of methods of printing and reproduction.

The fact that Streuli does not directly paint the images in her works, but utilizes these indirect transfer techniques, generates a sharper focus on pictorial events. The individual painting openly reveals its modes of creation. Thus the artist accentuates the autonomy of the painting, while enabling us to partake in the energy of the creative act, displaying the very act of painting.

The forms are not free of cultural connotations; in fact, they seek them out, looking for contaminations. They often make reference to European or Middle Eastern ornament; the symmetries remind us of the human body, or Rorschach ink blots, at times seeming to be based on specific objects. The act of painting, while remaining fundamentally abstract, is charged with evocative impulses of imagery.

Christine Streuli presently lives and works in Zurich. She studied in Zurich and Berlin, and lived for several months in Cairo and New York.

 

 

 

 

CHRISTINE STREULI
25 Novembre 2005 - 14 Febbraio 2006

 

Torna in Italia Alex Katz, con una mostra di opere recenti, tra cui dieci dipinti di grandi dimensioni, cinque piccoli quadri in olio su tavola e alcuni disegni.

Dagli ultimi quadri di Alex Katz si liberano vere e proprie scariche di energia. Si distinguono per un uso del colore ancora più coraggioso, intenso e sensuale. Vedremo sfondi di un verde chiaro e luminoso oppure rosa shoking. E' verde lo sfondo del dipinto "Magnolia Tree", dal formato cinemascope (cm 350 x 120), in cui le pennellate bianche e rosa sembrano danzare sullo sfondo luminoso. E' verde chiaro anche lo sfondo del ritratto di Kennitta, che è orgogliosamente nuda e porta grandi orecchini tondi; come è verde lo sfondo del ritratto di Leigh, ragazza bionda che passeggia con l'impermeabile. Alex Katz crea una figurazione essenziale ed intensa che, grazie anche alla sua attenzione ai mass media, ai fumetti ed alla fotografia, oggi è particolarmente vicina alla sensibilità di artisti molto più giovani, sui quali ha esercitato una grande influenza, specialmente nell'ultimo decennio. Entrato nel panorama artistico americano alla fine degli anni ‘50, gli anni dell'Espressionismo Astratto, e contemporaneo della Pop Art e dei successivi movimenti artistici, Katz è sorprendentemente riuscito a conciliare l'astrattismo ed il realismo nell'arte americana del dopoguerra, in uno stile da lui stesso definito "totalmente americano". Sono immagini essenziali, luminose, dirette e nitide, dagli intensissimi piani di colore, rese in una particolare prospettiva bidimensionale e private di ogni connotazione sentimentale, ma che riescono a comunicare una profonda risonanza psicologica.

Katz ama il ritratto, che non è mai ironico o giudicante ma, lontano dall'essere neutrale, piuttosto attesta la sua devozione e attenzione nei confronti del suo mondo fatto di amici, artisti, poeti, musicisti e ballerini. Ritrae spesso il figlio Vincent e la moglie Ada, sua musa principale e da lui elevata ad icona del nostro tempo.Alex Katz nasce a New York nel 1927 dove compie i suoi studi di pittura. Dopo la sua prima personale del 1954 alla Roko Gallery di New York, comincia a dedicarsi al disegno e ai collages per arrivare nel 1957 al ritratto e, dopo aver traslocato nel 1962 nel suo studio di Soho, ai dipinti di grandi dimensioni. Nel 1971 la sua prima retrospettiva ha luogo presso lo Utah Museum of Fine Art.In seguito espone regolarmente in diverse gallerie e nei maggiori musei americani. Nel 1986 il Whitney Museum of American Art gli dedica una grande retrospettiva itinerante e nel 1997 il museo PS1 di New York organizza la mostra Alex Katz Under the Stars: American Landscapes 1951- 1995.

Benché sia considerato uno dei più importanti pittori americani, Alex Katz fino al 1995 espone poco in Europa, dove il grande pubblico lo ha scoperto solo negli ultimi anni. Nel 1995 il museo di Baden-Baden in Germania gli ha dedicato la mostra Alex Katz. American Landscapes e nel 1996 il museo IVAM di Valencia una retrospettiva. Nel gennaio del 1998 la Saatchi Gallery di Londra e nell'estate del 1999 il Museo d'Arte Moderna di Francoforte hanno presentato mostre personali.
Nel 2002 la Kunsthalle der Bundesrepublik Deutschland di Bonn gli ha dedicato un'ampia retrospettiva e la Kunsthalle di Amburgo ha presentato i suoi Cut-Outs. Nel 1999 la Galleria Civica di Trento gli ha dedicato la prima grande personale in uno spazio pubblico italiano e nell'estate del 2003 la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia ha presentato la mostra Portraits, una selezione di ritratti dal 1959 ad oggi.

Nella Project Room presentiamo i dipinti della giovane pittrice Christine Streuli, nata a Berna nel 1975. Muovendosi tra astrazione e figurazione, la pittura di Christine Streuli è sempre sperimentale. Utilizza diverse tecniche pittoriche in maniera composita ed analitica, dagli stampi al fluire libero delle lacche, fino all'utilizzo di coperture ed elementi ornamentali.I quadri di Christine Streuli creano le condizioni per la loro fruizione. Le sue modalità di composizione preferite sono la simmetria, il riflesso e la ripetizione. Utilizza tecniche artigianali di riproduzione come lo stampo, la pressione manuale, il calco; ma non ricorre a stampi o sagome preesistenti, li crea lei stessa.Con questa tecnica pittorica indiretta, nella quale il pennello svolge solo un ruolo marginale, ottiene nuovi eventi pittorici: è interessata alle imprecisioni, agli avvenimenti casuali, come gli sgocciolamenti e le macchie causati dall'uso impulsivo dei metodi di stampo e riproduzione.Il fatto che Streuli non dipinga direttamente le immagini dei suoi quadri, bensí utilizzi queste tecniche indirette, crea un'attenzione più acuta per gli accadimenti pittorici. Il singolo quadro mostra liberamente le sue modalità di creazione. L'artista accentua cosí l'autonomia del dipinto e contemporaneamente ci rende partecipi all'energia dell'atto creativo, mostrando l'atto stesso del dipingere.Le forme non sono libere da connotazioni culturali, anzi le cercano, cercano le contaminazioni. Spesso fanno riferimento ad elementi ornamentali europei o medio orientali; le simmetrie ricordano il corpo umano e i test di Rorschach e talvolta appaiono riferimenti ad oggetti precisi. L'atto pittorico, pur rimanendo fondamentalmente astratto, diventa carico di impulsi immaginifici e suggestioni.Christine Streuli attualmente vive e lavora a Zurigo. Ha studiato a Zurigo e a Berlino e ha vissuto alcuni mesi al Cairo e a New York.

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Christine Streuli