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Press release

CHANTAL JOFFE
10 February - 26 March 2005

We are pleased to announce the solo show of the young British painter Chantal Joffe. The show will present about 20 recent works, including female portraits and a new series of collages made with coloured paper.

Chantal Joffe is known for her portraits, painted in a fluid, smooth style, in which she is able to capture the emotions, weaknesses and vitality of human existence. Her subjects are often female: little girls, adolescents and women seen in different moments of life. The artist depicts them with a gaze that is halfway between the immediacy of a snapshot and a situation of emphatic distortion. These studies on the human condition express no judgments, but appear one after the other with great energy and engagement, also thanks to the bold rejection of any formal order. The psychological intensity of the figures makes our very opinion ambiguous, disturbing and gratifying us at the same time.

After the small studies of individual figures that brought Chantal Joffe great success and renown, in 2001 she moved on to paintings in which the style and the dimensions were expanded, and the figures appeared in groups inside a vast landscape. Since 2003 she has returned to individual figures, close up in a larger size, putting the accent on the pose and the atmosphere, the relationship with the surroundings, the clothing. The women are shown in well-defined interiors, seated at a table or in an armchair, lying down, by a window, or walking in the city. In these new paintings the brushstrokes are still sensual and spontaneous, while the palette has been enriched with more discreet, variegated colours.

Her subjects often have surprisingly ambiguous origins. It isn't clear whether the women depicted are real or created by the vivid, accurate imagination of Joffe. The source of the images would seem to fluctuate between the portrait of a personal friend, an icon from the mass media and the artist's imagination. Whatever their origin, they have the intensity and psychological richness of characters, like instants captured from the lives of literary heroines.

Chantal Joffe's women are complex and contradictory. They appear simultaneously modest and provocative, honest and mysterious, confident and vulnerable. They express certainty and doubt, not only through their image, but also through the characteristic pictorial style of Chantal Joffe, whose increasingly assured brushstrokes still maintain an adolescent, sexy freshness.

For a recent solo show at the Bloomberg space in London she has painted these figures on a monumental scale, on panels three meters high, visible from the street through the large windows.

Born in St. Alban in 1969, residing in London, Chantal Joffe has shown her work in important galleries and public artspaces, including the solo shows in the Bloomberg space in London in 2004, at the Victoria Miro gallery in London in 2000 and 2003, Feigen Contemporary in New York in 1999, Jennifer Flay in Paris in 2001. She has participated in many group shows, including the exhibition at the Saatchi Gallery in 2004 and Le pratiche della percezione curated by Vittoria Coen at the Galleria Civica of Trento in summer 2000.

CHANTAL JOFFE
10 Febbraio - 26 Marzo 2005

Siamo felici di annunciare la mostra personale della giovane pittrice inglese Chantal Joffe. Presenteremo circa venti opere recenti, tra cui ritratti femminili e inediti collage composti da carte colorate.

Chantal Joffe è conosciuta per i suoi ritratti, dipinti in modo fluido e scorrevole, nei quali riesce a catturare le emozioni, le debolezze e la vitalità dell'esistenza umana. I suoi soggetti sono spesso femminili: bambine, ragazze e donne ritratte in diversi momenti della vita. L'artista le ritrae con uno sguardo a metà tra l'immediatezza di un'istantanea e la distorsione enfatica. Questi studi sulla condizione umana si susseguono senza esprimere giudizi, ma con grande slancio e partecipazione, anche grazie alla trasgressione sfacciata di qualsiasi ordine formale. L'intensità psicologica dei personaggi rende ambigua la nostra stessa opinione, disturbando e piacendoci al contempo.

Dopo i piccoli studi di singole figure, per i quali Chantal Joffe ha riscosso grande successo e conquistato notorietà, dal 2001 era passata a dipinti dove lo stile e le dimensioni si erano ampliati e le figure comparivano a gruppi all'interno di un vasto paesaggio. Dal 2003 è tornata a ritrarre singole figure più da vicino ma in grande formato, dando importanza all'atteggiamento e all'atmosfera, al rapporto con l'ambiente circostante e all'abbiglia-mento. Le donne vengono ritratte in interni ben definiti, sedute al tavolo o in poltrona, sdraiate, vicino alla finestra o mentre camminano in città. In questi nuovi dipinti, mentre la pennellata è rimasta sensuale e spontanea, la tavolozza si è arricchita di colori più discreti e variegati.

I suoi soggetti hanno origini spesso sorprendentemente ambigue. Non è chiaro se le donne ritratte siano reali o create dall'immaginazione vivida e accurata della Joffe. La provenienza delle immagini sembra fluttuare tra il ritratto di un'amica personale, l'icona proveniente dai media e l'immaginazione dell'artista. Comunque sia, hanno l'intensità e la ricchezza psicologica del personaggio, come se catturassero un' attimo nella vita di un'eroina della letteratura.

Le donne di Chantal Joffe sono complesse e contraddittorie. Appaiono al tempo stesso modeste e provocanti, oneste e misteriose, sicure di sé e vulnerabili. Esprimono sicurezza e dubbio non solo attraverso la loro immagine, ma attraverso lo stile pittorico caratteristico di Chantal Joffe, le cui pennellate sempre più sicure hanno mantenuto una freschezza adolescenziale e sexy.

Per la recente mostra personale allo spazio Bloomberg di Londra ha dipinto queste figure in dimensioni monumentali su pannelli alti tre metri, visibili dalla strada attraverso le grandi vetrate.

Nata a St. Alban nel 1969, ma residente a Londra, ha esposto in importanti gallerie e spazi pubblici, tra cui ricordiamo le mostre personali allo spazio Bloomberg a Londra nel 2004, alla galleria Victoria Miro a Londra nel 2000 e nel 2003, da Feigen Contemporary a New York nel 1999 e Jannifer Flay a Parigi nel 2001. Sono numerose le partecipazioni a collettive, tra le quali la mostra presso la Saatchi Gallery nel 2004 e Le pratiche della percezione a cura di Vittoria Coen alla Galleria Civica di Trento nell' estate del 2000.

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Chantal Joffe