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Press release

BARBARA PROBST
13 May - 24 July 2009

Monica De Cardenas Gallery is pleased to announce the first solo exhibition in Italy by artist photographer Barbara Probst.

The works of Barbara Probst are always composed by a group of photographs. At first glance they appear mysteriously connected, yet without revealing their secret. Only after closer observation we discover that all the images portray the same situation and were taken in the same second, but from very different angles. For instance: we see a girl with a red scarf unfolding in the wind - from above. Then we see her - in black and white - dimly reflected in a mirror; then turning towards us through a narrow opening between two glass doors. Finally, we see her again with the red scarf waving in front of snowy pine trees. Thus the same moment is divided in different aspects, is expanded, and unfolds in front of our eyes like a narrative.

For Probst this fragmentation of the instant into a series of images becomes the tool for exploring the many ambiguities inherent to the photographic image. In her work the relationship of the photographic instant to reality is intensified in two distinct ways, whereby the captured moment acquires an almost unsettling quality: on the one hand, Barbara Probst abandons the single-eye gaze of the camera and divides it into various points of view. On the other, she multiplies and diversifies the short moment of the shot. Thanks to a radio-controlled release system she can simultaneously trigger the shutters of several cameras pointed at the same event or subject from different angles and various distances. The depictions of each specific instant generated by this method constitute a series. From each angle the gaze of the camera gives us a very different view of the same reality, thus revealing all its subjectivity.

At the same time Probst uses this method to explore photographic conventions and typologies such as reportage, surveillance, portrait, fashion and the cinematic image, as well as the condition of these images in our memory and consciousness. The exhibition in Milano will feature examples of all these different genres. The contexts are often photographic sets or outdoor locations like Central Park, an airport or the rooftops of skyscrapers. In many pictures one of the cameras can be glimpsed, thus becoming an actor in the scene.

Barbara Probst was born in 1964 in Munich, Germany and lives and works in New York and Munich. She has been the subject of numerous solo exhibitions, most recently at Domaine de Kerguehennec, Bignan, France, Madison Museum of Contemporary Art, Madison, WI and the Museum of Contemporary Photography, Chicago. Her work was featured at the Museum of Modern Art, New York, in the 2006 "New Photography" exhibition. Upcoming solo exhibitions include Stills Gallery, Edinburgh and a midcareer survey at the Kunstverein Oldenburg, Germany.

In 2007, Steidl published an extensive monograph of her work, Barbara Probst: Exposures, which is available from the gallery.

BARBARA PROBST
13 Maggio - 24 Luglio 2009

La Galleria Monica De Cardenas è felice di annunciare la prima mostra in Italia dell'artista fotografa Barbara Probst.

Le opere di Barbara Probst sono sempre composte da un gruppo di fotografie. Al primo sguardo appaiono misteriosamente connesse, senza tuttavia rivelare subito il loro segreto. Solo in seguito comprendiamo che tutte le immagini ritraggono la medesima situazione e sono state scattate nello stesso secondo, ma da punti di vista molto diversi. Per esempio vediamo dall'alto una ragazza con una sciarpa rossa che si dipana al vento, poi la vediamo (è la stessa?) in bianco e nero riflessa in uno specchio, quindi, sempre in bianco e nero, attraverso lo spiraglio di una porta a vetri, e in fine, di nuovo a colori, con la sciarpa rossa che sventola davanti ad un bosco di pini innevati. Cosí lo stesso istante si suddivide in diversi aspetti, si dilata e si sviluppa come un racconto davanti ai nostri occhi.

Questa frammentazione dell'attimo in una serie di immagini diventa il mezzo per indagare le tante ambiguità dell'immagine fotografica. La relazione tra l'istante fotografico e la realtà viene approfondita in due modi diversi, per cui il momento catturato acquisisce una qualità sconcertante. Da un lato, Barbara Probst abbandona lo sguardo unico della macchina fotografica e lo divide in vari punti di vista; Dall' altro moltiplica e diversifica il momento dello scatto. Grazie ad un sistema di sincronizzazione radio, l'artista attiva contemporaneamente diverse macchine fotografiche direzionate verso lo stesso evento o soggetto da varie angolazioni e distanze. Lo sguardo della macchina fotografica imposta e trasmette una realtà diversa per ogni punto di vista, rivelando la relatività di ogni singola immagine.

Al contempo Barbara Probst utilizza questo metodo per esplorare le convenzioni e le tipologie fotografiche: il reportage, la sorveglianza, il ritratto, la fotografia di moda e l'immagine cinematografica, cosí come la condizione di queste immagini nella nostra memoria e conoscenza. Gli scenari sono spesso interni, set fotografici o spazi urbani come Central Park, il tetto di un grattacielo o un aeroporto. Spesso s'intravede una delle macchine fotografiche, che diviene co-protagonista dell'immagine. La mostra di Milano spazia sugli esempi di tutte queste diverse tipologie del lavoro dell'artista.

Nata Monaco di Baviera nel 1964, Barbara Probst vive e lavora tra New York e Monaco. Il suo lavoro è stato presentato al MoMa a New York nell'ambito della mostra “New Photography” nel 2006 e in numerose mostre personali: recentemente nel 2008 al Centro d'arte Contemporanea Domaine de Kerguéhennec a Bignan in Francia, nel 2007 al Madison Museum of Contemporary Art, Madison, Wisconsin e al Museum of Contemporary Photography di Chicago. Nel 2009 verrà mostrato alla Stills Gallery di Edinburgo (maggio) ed al Kunstverein Oldenburg in Germania (settembre).Nel 2007 la casa editrice Steidl le ha dedicato un'ampia monografia dal titolo Barbara Probst: Exposures, che è disponibile in galleria.

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